IL MORBO CELIACO

DEFINIZIONE

Il morbo celiaco è una malattia dell’apparato digerente che danneggia l’intestino tenue limitando l’asorbimento delle sostanze nutrienti contenute negli alimenti.

ETIOLOGIA

La celiachia (detta anche malattia celiaca) è una malattia dell’apparato digerente che danneggia l’intestino. La causa che è alla base della malattia è una intolleranza al glutine, una proteina contenuta nel grano, orzo,segale ma in piccole percentuali anche nel burro,cacao,alcuni integratori e farmaci.

L’assunzione da parte di persone affette dalla malattia di sostanze contenenti glutine, causa un danneggiamento o addirittura distruzione dei villi intestinali da parte del sistema immunitario. I villi sono piccole protuberanze a forma di dito di guanto che costituiscono la mucosa intestinale. Precipitano i livelli di assorbimento delle sostanze nutritive e ne consegue che anche se la persona si alimenta normalmente, compaiono segni di malnutrizione.

Partendo da questi presupposti appare chiaro che il morbo celiaco può essere etichettato come una malattia su base autoimmune sia come una malattia da malassorbimento.

La celiachia è una malattia che si trasmette per via genetica e può colpire più membri della stessa famiglia. Può manifestarsi per la prima volta dopo un intervento chirurgico,una gravidanza,un forte stress emotivo.

DIFFUSIONE

La malattia è diffusa in tutto il mondo e si è calcolato che in Stati Uniti dove sono presenti più di due milioni di soggetti affetti da celiachia, viene colpita dalla malattia circa una persona ogni 130 abitanti.

Tra coloro che hanno un parente di primo grado è affetto da celiachia, si è calcolato che più di uno su 20 può essere colpito dalla malattia. Spesso la malattia si accompagna ad altre patologie genetiche come la Sindrome di Down, di Turner ( malattia che incide sullo sviluppo femminile ).

La celiachia è anche maggiormente frequente tra le persone affette da altre malattie genetiche, come ad esempio la sindrome di Down e la sindrome di Turner, una malattia che incide sullo sviluppo femminile

SINTOMATOLOGIA

I sintomi sono variabili da persona a persona ed interessano primariamente il tubo digerente specialmente nei bambini e nei neonati, ma possono colpire anche altre parti dell’organismo.

A livello dell’apparato digerente si manifesta con gonfiori e dolori addominali, diarrea, vomito, costipazione, dimagrimento,feci chiare e maleodoranti.

Si accompagnano a ritardi di sviluppo e crescita dei neonati ritardi nella pubertà, difetti dello smalto dei denti.

Negli adulti i sintomi interessano meno il tubo digerente, mentre possono frequentementecmparire anemia da mancanza di ferro,facile affaticamento, dolori diffusi alle ossa,depressione e ansia, assenza di mestruazioni,sterilità, dermatiti erpetiformi.

Perché i sintomi della celiachia sono così diversi?

I ricercatori stanno studiando i motivi per cui la celiachia presenta sintomi così diversi a seconda del paziente. La lunghezza dell’allattamento al seno, l’età in cui la persona ha iniziato ad alimentarsi con cibi contenenti glutine e la quantità di alimenti a base di glutine che vengono assunti sono i tre fattori che sembrano influenzare il momento della comparsa della celiachia e le modalità con cui la malattia si presenta. Alcuni studi hanno dimostrato, ad esempio, che il protrarsi dell’allattamento al seno farebbe ritardare la comparsa dei sintomi della celiachia .

I sintomi variano anche a seconda dell’età del paziente e da quanto è stato danneggiato l’intestino tenue. Molti adulti sono colpiti dalla malattia per un decennio o più, prima che la celiachia sia diagnosticata. Più tempo passa prima della diagnosi e della cura, maggiori sono le possibilità che si presentino complicazioni sul lungo periodo

Le persone affette da celiachia tendono a sviluppare altre malattie in cui il sistema immunitario attacca le cellule e i tessuti sani dell’organismo. Il collegamento tra la celiachia e queste malattia potrebbe essere di natura genetica. Tra di esse troviamo:

  • diabete di tipo 1,

  • malattie autoimmuni della tiroide,

  • malattie autoimmuni del fegato,

  • artrite reumatoide,

  • morbo di Addison, una malattia che danneggia le ghiandole che producono gli ormoni più importanti,

  • sindrome di Sjögren, una malattia che danneggia le ghiandole lacrimali e salivari

DIAGNOSI DIFFERENZIALE

Frequentemente la celiachia viene scambiata per sindrome da colon irritabile, anemia da mancanza di ferro, colite aspecifica, diverticolosi o sindrome da stanchezza cronica; certe volte invece è ancora peggio perché la malattia viene sottovalutata, anche se bisogna riconoscere che le diagnosi di celiachia sono in rapido aumento per una migliore presa di consapevolezza di molti medici e grazie ai metodi diagnostici più affidabili.

DIAGNOSTICA

Fondamentale è il dosaggio di alcuni autoanticorpi antitransglutaminasi tissutale o antiendomisio. Può accadere che la ricerca di tali autoanticorpi risulti negativa, motivo per cui sono necessarie altre analisi prima di fare le quali è opportuno continuare una dieta che includa alimenti contenenti glutine come la pasta ed il riso.

Se le analisi confermano il dubbio di celiachia, deve essere eseguita una gastroscopia con biopsia dell’intestino tenue per controllo dei villi intestinali. Importante ricordare che circa il 25% delle persone affette da celiachia presentano un quadro cutaneo noto come “dermatite erpetiforme” caratterizzata da forte prurito, comparsa di vescicole sui gomiti, sulle ginocchia e sulle natiche pur in assenza di sintomi legati alla celiachia.

La dermatite erpetiforme è un’eruzione cutanea che provoca un forte prurito e la comparsa di vesciche e colpisce dal 15 al 25 per cento delle persone affette da celiachia. L’eruzione cutanea normalmente si verifica sui gomiti, sulle ginocchia e sulle natiche. La maggior parte delle persone affette da dermatite erpetiforme non presenta i sintomi digestivi legati alla celiachia. Se gli esami per gli anticorpi sono positivi per celiachia e la biopsia della pelle conferma la diagnosi dermatite erpetiforme, non occorre eseguire la biopsia dei villi intestinali; ci si mette a dieta strettamente priva di glutine e si osserva che sia i sintomi cutanei che quelli digestivi migliorano

TERAPIA

La sola terapia possibile per pazienti affetti da celiachia è la dieta priva di glutine. Devono quindi essere seguiti da un dietologo. La dieta farà rapidamente migliorare i sintomi, prevenire i peggioramenti e rapidamente nei bambini, piu lentamente negli adulti l’intestino tenue tenderà a guarire.

Alcuni pazienti, nonostante la dieta priva di glutine non migliorano o per la scarsa aderenza alla dieta ( assumono ancora piccole quantità di glutine ) consapevole ma anche inconsapevole. Assumono senza esserne al corrente amido modificato, conservanti e stabilizzanti a base di frumento o alimenti contaminati già dal produttore con glutine presente nel grano.

Esiste infine una forma di celiachia che persiste nonostante la dieta del tutto priva di glutine. Si tratta di rari casi definiti “celiachia refrattaria” che causa gravi danni all’intestino al punto che si rende necessario somministrare ai pazienti per via endovenosa le sostanze che non si riescono più ad assorbire per via intestinale.

Sono tutt’ora in corso studi che sono orientati verso terapia farmacologiche per la soluzione di questo grave quadro di celiachia.

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