Crioterapia con azoto liquido

Fonte:  www.radioterapia.ch

Tra le piu moderne e recenti terapie usate in campo dermatologico per il trattamento di lesioni cutanee benigne o precancerose, nonchè anche alcuni selezionati tumori maligni , è da annoverare la CRIOTERAPIA.

Introdotta circa venti anni fà ha permesso agli operatori sanitari di farsi una notevole esperienza otimizzando gli schemi terapeutici. Associa ad un buon risultato medico, un buon risultato estetico, è di facile esecuzione e buon confort per il paziente.

La terapia si basa sul controllato ma repentino abbassamento della temperatura della lesione mediante azoto, un liquido incolore e indolore, assolutamente innocuo; produce un abbassamento della temperatura oltre la soglia di congelameno con conseguente  distruzione selettiva delle lesioni trattate, risparmiando invece sensibilmente le cellule cutanee sane, più resistenti agli shock termici. Ne risulta la completa ma graduale e poco aggressiva guarigione della lesione; la pelle sana non traumatizzata conduce a una cicatrizzazione rispettosa delle strutture anatomiche con ottimi risultati cosmetici. Le strutture sottogiacenti vengono risparmiate integralmente.

L’azoto viene applicato allo stato liquido e fuoriesce attraverso speciali ugelli di varie dimensioni, secondo diversi schemi terapeutici e modalità:

  • terapia di contatto
  • applicazione libera semplice monodiretta
  • applicazione libera semplice basculante
  • applicazione mediante coni di raccoglimento
  • applicazione tipo “cryo-peeling”ecc. ecc.

Generalmente è necessaria un’unica applicazione, che può essere al bisogno ripetuta dopo 4-6 settimane, a diretta dipendenza della natura biologica, della dimensione nonché dello spessore della lesione da trattare. È così possibile ottimalizzare l’applicazione dell’azoto e adattarla a ogni tipo di lesione e localizzazione.

Le applicazioni durano pochi secondi e provocano una sensazione di bruciore, mitigata dall’anestesia dovuta all’abbassamento della temperatura. Non è necessario effettuare alcuna analisi del sangue o assumere medicamenti. Tutte le terapie medicamentose in corso non devono essere interrotte poiché non vi è nessuna interferenza con i farmaci.

Il trattamento è puramente locale.

Non è necessaria un’anestesia locale.

Non esistono controindicazioni di rilievo.

Le indicazioni sono rappresentate da tutti i processi benigni con sopraelevazione, dalle precancerosi e da alcuni tumori maligni cutanei, di qualsiasi dimensione e localizzazione con alcune eccezioni dovute alla natura stessa dell’affezione.

Sono proprio le localizzazioni più difficilmente accessibili alla terapia chirurgica che fanno della crioterapia un’alternativa interessante: palpebre, naso, volto, orecchie, organi genitali, dita ecc.

Chi approfitta particolarmente della crioterapia?

In particolar modo le persone anziane colpite da altre malattie, per esempio del sistema cardiovascolare, che non sopporterebbero una complicata operazione, coloro che prendono molti medicamenti e che sono anticoagulati nonché tutti coloro che non sopportano le anestesie locali mediante infiltrazione di anestetico con ago o non desiderano un’intervento chirurgico.

Lesioni benigne accessibili alla crioterapia (le più frequenti)

Tumori e condizioni precancerotiche accessibili alla crioterapia (i più frequenti)

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